5 libri dal 2025
Ecco i titoli che hanno fatto pop💥
Il 2025 ha appena chiuso i battenti. Si azzerano i contatori per ripartire in una nuova, forsennata, caccia alla lettura. Per inaugurare TIMIDISSIMA ti racconto i titoli dello scorso anno che per me han fatto pop: non sono necessariamente i migliori, ma quelli di cui ho parlato almeno con una persona e che han lasciato una traccia nel mio traffico di pagine sfogliate. Pronti, via!
Woobinda, Aldo Nove
Irriverente, grottesto, sconcertante e, a tratti, anche di dubbio gusto. Woobinda di Aldo Nove è tutto questo. Uno zapping tra racconti spesso incompiuti e volutamente lasciati in sospeso, ambientati nel disordinato e futile mondo dalla cultura pop televisiva degli anni novanta.
Leggilo se vuoi lasciarti divertire ma anche un po’ sbigottire.
Nostra solitudine, Daria Bignardi
Io ti amo Daria Bignardi (ndr: se mai questa newsletter dovesse arrivarti, ora lo sai).
Questo imbarazzante incipit è solo per dire che potrei non essere del tutto obiettiva: a me lei piace e non so dire il perché. Sarà che ho letto, visto e ascoltato di tutto e per questo mi rimane familiare come una vecchia amica. Sarà che ho tante delle sue stesse ansie, ed empatizzo molto.
In questo saggio autobiografico c’è delicatezza e consapevolezza. Ci sono temi complessi raccontati con intimità e rispetto, e un twist dolceamaro che conosco molto bene.
Leggilo se vuoi lasciarti cullare.
In forme, Dolki Min
Premetto che della letteratura asiatica non amo del tutto la brutalità e la crudezza con cui il sesso è spesso raccontato. In questo caso, il disturbo che ho provato sembra quasi essere il mezzo intenzionale di questo libro-opera queer. Disturba, disgusta, e poi ti fa sentire sbagliato. L’ho divorato.
Leggilo se vuoi sentirti fuori posto.
L’estate in cui mia madre ebbe gli occhi verdi, Tatiana Tibulec
Una scrittura asciutta e acuminata, che arriva dritta in pancia. Ti fa vivere il riscatto di un rapporto genitore-figlio, passando dalla rabbia cieca all’amore incondizionato, fino alla disperazione di quando la vita sfugge ingiustamente fra le dita.
Leggilo se vuoi emozionarti.
Just Kids, Patti Smith
Camere sgangherate, lavori precari e amori assoluti che non avevano bisogno di essere definiti. Just Kids è una storia di sopravvivenza e di lungo anonimato, con un daimon da compiersi che si prende tutto il suo tempo.
Patti Smith racconta un tempo sospeso, fatto di fame, dedizione e fedeltà ostinata all’arte. Il risultato è un’autobiografia che regala il privilegio raro di conoscere delle icone intramontabili della musica nel loro momento più fragile, umano e imperfetto.
Leggilo se vuoi passeggiare tra gli anni ‘60-’70 e assistere alla storia mentre si compie.






